Rinascimento verde

Vernissage
 
 

Grattacieli che svettano e si protendono sempre più in alto come boschi di cemento, questa è l’immagine iconografica che meglio descrive la rivoluzione industriale. La prossima rivoluzione che auspichiamo e che segnerà il ventunesimo secolo sarà quella ambientale e piace immaginarla rappresentata dal colore verde. Il verde dell’erba, delle foglie che rincorre il blu del cielo, che con un soffice abbraccio avvolge i palazzi, che è lì a ricordarci che siamo figli della terra e che forse ci permetterà di far pace con le nostre origini. Come nel passato con il termine rinascimento s’intese il recupero di una cultura e di una civiltà non estinta, così oggi pensiamo ad un rinnovamento del vivere comune sulle basi di un patrimonio antico da valorizzare e reinterpretare.
Il nostro rinascimento sarà verde perché la salvaguardia del pianeta deve passare attraverso una riscoperta dei valori e della ricchezza della natura.
In questa mostra-evento con gli acquerelli di Giampiero Pierini riviviamo la natura intatta e permeata dal fascino romantico dell’ ottocento. Giardini, scorci di paesaggio ci rimandano grazie alla delicatezza del tratto e del colore ad un mondo sognato, sono immagini del passato ricche di bellezza non solo da ricordare ma che si possono reinventare con amore, sensibilità ed equilibrio. Il rinascimento è raccontato da Massimo Cappellani con le immagini fotografiche, i movimenti di danza di Katia Di Rienzo e le seguenti parole: “Vulcano è una reverie sul fuoco, attraverso il corpo e il suo movimento. La forma corporea, che aderisce ai profili esterni della montagna, si dilata per esprimerne l’essenza interna. Attraverso il gesto, il magma danza di sè l’aspetto generatore, facendosi metafora di nuova vita: la risposta alla necessità di un “rinascimento” della natura si trova nella stessa primordiale profondità, cui attinge l’energia dell’arte.”
Michele Marinaccio spiega così il suo lavoro progettato per la mostra “...Il giardino è l’espressione della fusione tra anima e corpo; è il luogo in cui trovare una vista infinita ed esplorare il proprio paesaggio interiore.... Il giardino è quindi il luogo ideale di ricostruzione di un equilibrio non sempre facile per l’uomo. Per questo motivo ci accontentiamo spesso di ideare spazi infiniti nei quali sognare “giardini visionari”. La mia riflessione intende essere un momento di sintesi tra poesia e progettazione di una dimensione cosmica, fatta di immagini che trasmettono visioni in continua trasformazione, oltre ogni confine.”
Questa cornice artistica e questa idea ambientale per il futuro ci è sembrata l’occasione ideale per presentare l’AIVEP, l’Associazione Italiana Verde Pensile che da dieci anni opera per la realizzazione e la trasformazione di edifici con tetti verdi o verde verticale. Nata a Bolzano e sviluppatasi specialmente al nord, oggi auspichiamo la diffusione di questa cultura nel resto d’Italia in un nuovo Rinascimento ...verde.

Daniela Vaccher

(fino al 21 febbraio)