Per il ciclo "Per ricominciare"
La Dignità
Vernissage ore 18.00 - 20.30 (fino al 7 giugno)

 
Tiziana Befani



Maria Orioli



Emilio Gagliardi



Angelo Savarese



 

Per affrontare il tema della dignità si potrebbe trattare una pluralità di argomenti, ma per questa mostra ho scelto di parlarne sotto il profilo della responsabilità.

La società contemporanea oltre a valori fondamentali ha perso il bisogno di assunzione di responsabilità nelle azioni, nelle scelte; i comportamenti,sia a livello collettivo che individuale, sembrano spinti a reazioni di fuga ed estraniazione.

Ogni azione risulta come svuotata di contenuto e ciascuno di noi anziché esprimere emozioni,coraggiose condanne o condivisioni, tende a rimandare ad altro come una costante di vita o meglio di sopravvivenza.

Più che ad atti, comportamenti o atteggiamenti, che risultano essere una esteriorizzazione di una condizione interna, la dignità attiene ad una mancanza di accettazione di ciò che effettivamente siamo .La continua manipolazione della realtà alla quale oggi assistiamo e nella quale inconsapevolmente sempre più scivoliamo,non è altro che un rifuggire da se stessi e un modo compulsivo di presentare un’immagine di sé non reale Il riappropriarsi di valori quali la Verità,l’Identità, la Memoria Storica ci può permettere di vivere dignitosamente il nostro tempo e di  poterci chiamare indiscutibilmente cittadini del mondo.

E proprio di piccoli cittadini del mondo ci parla con le sue foto Angelo Savarese-Volti di bambini a volte con il sorriso a volte colmi di serenità e compostezza, nonostante... Bambini consapevoli di una vita difficile, spesso crudele e privata di tutto, ma al contempo ricchissima  della conoscenza di ciò che a noi sta inesorabilmente sfuggendo.

Il bianco e il nero, il rigore dell’inquadratura e l’essenziale bellezza delle foto di Maria Orioli, indicano come l’estetica costituisce uno status imprescindibile nel suo racconto di vita. Le situazioni rappresentate dagli scatti sono momenti di quotidianità colti in giro per il mondo: un uomo al lavoro, un gruppo di anziani, un officiante religioso, storie di semplicità, naturalezza, accettazione di vita. La dignità per Maria è una sensazione del cuore, è l’espressione di una mente libera e paga.

I ritratti di Emilio Gagliardi sono fonte di diverse emozioni, volti che esprimono disperazione, sconcerto o un atteggiamento dignitosamente contenuto. Sono espressioni che invitano alla condivisione, a quella coscienza e consapevolezza di sé che sembra oggi mancare. Il sapiente lavoro di matita di questo antico maestro che è Emilio, rende ancora più forte la veridicità del messaggio. Tra i lavori campeggia una figura di donna che s’allontana, sinuosa,seducente, avvolta, nella sua nudità, da un velo. Verità e  Bellezza vestite di Dignità.

Ed infine Tiziana Befani, con le sue opere metafisiche,  ci introduce al valore dell’arte come stimolo del pensiero e ricchezza accomulatasi nel tempo. La dignità qui si fonde con l’estetica e la cultura, che permettono il recupero di un’antica condizione dell’uomo, libera da imbarbarimenti. Con l’opera “L’Annunciazione”  Tiziana va oltre il tema stesso della mostra per creare la perfetta conclusione e sintesi del lavoro espositivo che abbiamo sviluppato durante l’anno. L’annuncio carico di speranza e di attesa di un futuro in cui i valori che credevamo persi, vengono ritrovati.

I simboli rappresentati parlano di purezza, di serenità e nitore, perché il tempo ha compiuto la sua opera riparatrice ed ora possiamo ricominciare.

Daniela Vaccher

 

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