Vernissage della mostra "Idee per l'alimentazione"

sabato 10 maggio, alle ore 18.00
 
Idee per l'alimentazione



 

Pochi giorni fa si è festeggiata la giornata mondiale della terra. Gli scienziati hanno mutato atteggiamento verso il futuro per salvaguardare il nostro pianeta. Niente più allarmismi, l’imperativo ora è diffondere ottimismo. Nel senso che bisogna stimolare l’adozione di azioni costruttive e rendere le popolazioni partecipi e consapevoli di stili di vita diversi e innovativi. Tutto ciò risulta fondamentalmente utile ed anche piacevole. Un atteggiamento positivo nell’uso delle fonti di calore, delle tecnologie, dell’agricoltura, del cibo. Qualità, bellezza, piacere nel produrre e nell’utilizzare ciò che ci dà la natura . Esaltazione dei prodotti della nostra terra, della storia, della cultura, della nostra identità.

 

La mostra “Idee per l’alimentazione” chiude la stagione espositiva dedicata alle idee (per Roma, per il turismo culturale, per il lavoro).
Poiché mi sono ritrovata ad anticipare il tema dell’Expò di Milano 2015, ho pensato di interpretare lo spazio della galleria come un padiglione espositivo e ho considerato i tre ambienti in cui si articola la galleria in altrettanti luoghi dedicati ad una specificità del cibo. Nel primo si parla dell’acqua, nel secondo dei frutti della terra, nel terzo del deserto,del futuro quindi di quelle tecniche più avanzate che sono in grado di rendere il deserto produttivo.
Ad Emanuela Romiti il compito più gravoso, quello di creare l’opera-elemento conduttore ed esplicativo di ciascun tema : “ Uno stendardo” di stoffa con al centro il simbolo (pesce, uovo, miglio).
Per l’acqua che ci ha dato l’origine, gli acquarelli di Elio Rizzo. Per la terra, macropiatti vivaci e colorati di gioia per una cucina semplice e arcaica, di Enrico Grasso .  Il fantasioso albero della vita di Sabrina Trasatti.  Le uova- scultura di Beatrice Palazzetti. La reinterpretazione di una iconografia del ‘900, il Quarto Stato , di Emilio Gagliardi. Vincenzo Ceccato ha racchiuso in una teca frutti che appartengono ad ogni tempo e ad ogni luogo. La scultura di Paolo Viterbini “Allegro spumeggiante “, una grande flute del nostro vino doc per guardare positivo al futuro.
Nel deserto ci introduce Gilberto Di Stazio ricreando con pannelli di terre e sabbie la suggestione e l’atmosfera dei luoghi. Entrando in una tenda beduina troviamo il video realizzato da Ariela Bohm. Omaggio all’invenzione israeliana dell’irrigazione goccia a goccia, che ha permesso di rendere il deserto terra coltivabile. Su un altro lato Federico D’Ambrosi ci invita alla sua scura tavola apparecchiata con piatti di metallo dorato sui quali è poggiato del miglio.
Un lungo e ricco racconto che sarà bello attraversare. 

 

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